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Brochure Carta dei Servizi
  Carta dei Servizi
Con la presente Carta dei Servizi i Comuni associati nella gestione dello Sportello Unico per le Attività Produttive (Albuzzano, Battuda, Casorate Primo, Ceranova, Corteolona, Cura Carpignano, Gerenzago, Lardirago, Linarolo, Miradolo Terme, Pieve Porto Morone, San Genesio ed Uniti, Sant’Alessio con Vialone, Santa Cristina e Bissone, Vellezzo Bellini) intendono spiegare ai cittadini ed alle imprese presenti sul territorio che cos’è lo Sportello Unico per le Attività Produttive, come è nato, quali sono le sue funzioni ed in che modo semplifica il rapporto tra Pubblica Amministrazione e Cittadini/Imprese.
Lo Sportello Unico per le Attività Produttive, previsto dal D.Lgs. 31 Marzo 1998, n. 112 e disciplinato dal D.P.R. 20 Ottobre 1998 n. 447 come modificato dal D.P.R. 7 Dicembre 2000, n. 440, si pone come obiettivo la costruzione di una struttura di servizio alle imprese ed ai cittadini in grado di alleggerire il carico burocratico presente nella Pubblica Amministrazione e di favorire l’accesso da parte delle imprese alle informazioni sui procedimenti amministrativi, le opportunità di finanziamento e le opportunità insediative presenti sul territorio.
In tal modo, lo Sportello Unico per le Attività Produttive diventa il punto di riferimento per i cittadini/imprese che necessitano di atti autorizzatori e/o concessori, evitandogli di peregrinare tra Enti Terzi dove reperire la modulistica e consegnare la documentazione. Il servizio, erogato anche on line, è più efficiente ed efficace perché riduce i tempi di attesa per l’ottenimento di una risposta e soprattutto evita incongruenze tra gli Enti coinvolti, obbligati ora dalla normativa a garantire in tempi certi e rapidi il provvedimento positivo o negativo che sia per l’impresa.

La normativa di riferimento
Legge 59/97: delega del Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni ed Enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa. D.Lgs.vo 112/98: conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello stato alle Regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della Legge 15 Marzo 1977, n. 59 - capo IV - Conferimenti ai Comuni e Sportello unico per le attività produttive. D.P.R. 447/98 come modificato dal D.P.R. 440/00: regolamento di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione per la realizzazione di impianti produttivi, per il loro ampliamento, ristrutturazione e riconversione, per l’esecuzione di opere interne ai fabbricati nonché per la determinazione delle aree destinate agli insediamenti produttivi (nn. 26, 42 e 50 di cui all’allegato alla legge 15 Marzo 1997 n. 59). Legge 340/00: estratto della legge “Disposizioni per la delegificazione di norme e per la semplificazione di procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1999”. Legge 7 Agosto 1990 n. 241. Legge 11 Febbraio 2005 n. 15, concernenti norme generali sull’azione amministrativa. Legge regionale della Lombardia 1 Febbraio 2005 n. 1 - Legge di semplificazione 2004 - D.Lgs.vo 28 Febbraio 2005 n. 42 codice della P.A. digitale. D.Lgs.vo n. 42 del 28 Febbraio 2002 sistema pubblico di connettività. D.Lgs.vo n. 82 del 7 Marzo 2005 Codice Amm.ne digitale.

Che cos’è, a chi si rivolge, qual è lo scopo
Lo Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap) ha come scopo principale quello di semplificare le procedure per il rilascio di autorizzazioni necessarie a chi svolge attività produttive ovvero agevolare le imprese che intendono:
· localizzare;
· realizzare;
· ristrutturare;
· ampliare;
· cessare o riattivare;
· riconvertire un’attività produttiva;
· eseguire opere interne ai fabbricati adibiti ad uso di impresa.
Consente ai Comuni associati di snellire i procedimenti amministrativi necessari alla realizzazione degli impianti produttivi di beni e servizi e alla loro localizzazione o conversione, garantendo a tutti gli operatori del mondo produttivo la possibilità di avere informazioni e dati continuamente aggiornati sia attraverso lo sportello Suap “Il Mulino” con sede in ogni Comune associato che attraverso il sito internet www.suapilmulino.it. È stato introdotto per semplificare i rapporti tra le imprese e l’amministrazione pubblica, permettendo agli interessati di rivolgersi ad un unico interlocutore per tutti gli adempimenti necessari per la realizzazione o per la modifica del proprio impianto. Nell’ambito della normativa rientrano tutti gli impianti produttivi di beni e servizi dove si svolgono le attività:
· industriali;
· agricole;
· commerciali;
· artigiane;
· turistiche ed alberghiere;
· i servizi resi dalle banche e dagli intermediari finanziari;
· i servizi di telecomunicazioni ecc.
Lo Sportello Unico diventa l’unico referente per l’impresa, garantendo il buon coordinamento tra Enti ed Amministrazioni diverse ed acquisendo dalle diverse competenze gli atti istruttori necessari. Oggi, grazie all’attività dello Sportello Unico, si è giunti a far confluire in un unico provvedimento tutti i passaggi di pratiche da un ufficio all’altro della pubblica amministrazione, a tutto beneficio degli imprenditori che risparmiano così tempo e denaro. È uno dei tanti strumenti che possono oltre che semplificare le procedure migliorare il rapporto interpersonale di front-office ed il dialogo telematico tra Enti e Imprese. Con un approccio in termini etico-sociali si può incidere sul sistema delle relazioni pubbliche attraverso quattro criteri fondamentali: Programmazione, Controllo, Marketing e Comunicazione. Il vero dialogo con i cittadini si costruisce sulla base della trasparenza degli indirizzi e del raggiungimento degli obiettivi. La partecipazione diviene l’effettiva possibilità per i cittadini di seguire in tutte le sue fasi l’operato della Pubblica amministrazione e di determinarne l’evoluzione.

Cosa fa
L’imprenditore che intende avviare una pratica potrà rivolgersi allo Sportello Unico per le Attività Produttive che mette a disposizione l’apposita modulistica ed assiste il richiedente nella sua compilazione. La completezza dell’istanza presentata rappresenta un requisito indispensabile per l’accoglimento della stessa e per garantire i tempi previsti dalla normativa.
Lo Sportello si occuperà quindi di inviare agli uffici comunali coinvolti nel procedimento, nonché agli Enti esterni al Comune, la documentazione necessaria affinché gli stessi provvedano a rilasciare il proprio parere e/o nulla osta di competenza, che sarà poi trasmesso allo Sportello Unico per le Attività Produttive.
Lo Sportello Unico per le Attività Produttive rappresenta il nuovo strumento che consente agli imprenditori di avere come unica interfaccia il Comune, il quale coordina e gestisce tutti i rapporti con gli uffici interni e gli Enti coinvolti nelle varie fasi che concorrono al rilascio dell’autorizzazione. Il suo fondamento è di rendere sempre più concreta una logica di gruppo comunicativa e cooperativa, per sviluppare esperienze comuni agli associati, ed esterne con gli Enti Terzi implicati nelle procedure amministrative,nonché con le Associazioni di categoria e gli Ordini professionali; stimolando e promuovendo collaborazioni reali e non conflittuali.

In che modo opera
Il servizio svolge essenzialmente le seguenti funzioni.
Funzione autorizzativa: lo Suap richiede alle Pubbliche Amministrazioni gli atti istruttori ed i pareri tecnici necessari al rilascio di un unico provvedimento finale.
Lo Suap deve:
· pronunciarsi, a seguito di richiesta presentata dagli interessati, sulla conformità, allo stato degli atti in suo possesso, dei progetti preliminari sottoposti al proprio parere sulla base dei vigenti strumenti di pianificazione paesistica, territoriale e urbanistica, senza che ciò pregiudichi la definizione dell’eventuale successivo procedimento autorizzatorio;
· attivare e seguire l’iter del procedimento unico, scelto dall’imprenditore (procedimento semplificato, autocertificato o misto).
Funzione informativa: lo Suap garantisce, oltre ovviamente al rilascio d’informazioni tempestive all’utenza in relazione all’evolversi del procedimento, anche quelle che possono promuovere ed agevolare le decisioni ed i processi localizzativi delle imprese stesse. Ad esempio, dati e informazioni sul sistema produttivo locale e sulle agevolazioni pubbliche, interventi di collegamento tra Pubblica amministrazione e cittadini per la creazione di banche dati locali, al fine di agevolare l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro nel territorio dei comuni associati.
Funzione di promozione: dell’immagine dei territori dei comuni associati, in termini di iniziative per attrarre investimenti.
Funzione di sostegno alla qualità della vita e dell’ambiente: per costruire un quadro territoriale sempre più attento ad uno sviluppo sostenibile.
Funzione di collegamento: tra domanda e offerta di lavoro presenti sul territorio.

Le procedure

Preistruttoria
Verifica
Qualora il richiedente nella fase di progettazione di un investimento o prima di presentare la domanda unica voglia conoscere l’esatta natura degli adempimenti da assolvere, vi è un percorso che parte da una fase preliminare d’inquadramento del procedimento richiesto, al fine di fornire all’utente le informazioni necessarie alla presentazione della domanda nel modo più completo possibile (questa fase è assolutamente necessaria e consigliabile in caso d’interventi rilevanti, vista la complessità della materia e l’unico interlocutore). La fase preliminare si avvale di un colloquio nella quale dovrà emergere la tipologia dell’intervento, l’ubicazione dell’impianto e gli altri dati necessari ad inquadrare il procedimento. Si utilizza, in tal caso, la Scheda di descrizione analitica dell’intervento, scaricabile anche dal sito web.
Durante il colloquio l’addetto allo Sportello Unico darà un’indicazione di massima delle procedure da seguire, ed fornirà all’impresa le informazioni necessarie previa consultazione della Commissione Tecnica dello Sportello Unico, formata da esperti qualificati in materia.

Istruttoria
Parere di conformità
Su richiesta degli interessati la Struttura unica si pronuncia sulla Conformità, allo stato degli atti, dei progetti preliminari sottoposti al suo parere. Il progetto preliminare viene verificato rispetto ai vigenti strumenti di pianificazione paesistica, territoriale e urbanistica. La struttura si pronuncia entro 90 giorni (art. 3 D.P.R. 447/98).

Domanda unica
Il richiedente che intenda modificare o realizzare il proprio impianto presenta la domanda unica alla Struttura la quale adotta direttamente, ovvero chiede alle Amministrazioni di settore o a quelle di cui intende avvalersi, gli atti istruttori interni ed i pareri tecnici, comunque denominati dalle normative vigenti.
Tale procedimento “Semplificato” si conclude entro 90 giorni con il rilascio di un provvedimento conclusivo che è, ad ogni effetto, titolo unico per la realizzazione dell’intervento richiesto (art. 4 D.P.R. 447/98). Il richiedente ha altresì la possibilità di avvalersi del procedimento “Per autocertificazione”: la domanda unica deve essere corredata da autocertificazioni, attestanti la conformità del progetto alle singole prescrizioni previste dalle norme vigenti in materia urbanistica, della sicurezza impianti, della tutela sanitaria e della tutela ambientale, redatte da professionisti abilitati o da società di professionisti e sottoscritte dai medesimi, unitamente al legale rappresentante della ditta (art. D.P.R. 447/98). In materia edilizia un esempio tipico di detta autocertificazione è la D.I.A. (Denuncia di Inizio Attività). Si configura anche la possibilità di utilizzare un procedimento “Misto” in cui la struttura accetta le autocertificazioni consentite e contemporaneamente si adopera per acquisire direttamente gli altri atti di consenso necessari.
L’utente, pertanto, oltre ad indicare nella domanda unica i dati generali richiesti andrà ad evidenziare, con il supporto dello Sportello Unico:
· il tipo di procedimento adottato (Semplificato, Per autocertificazione o Misto);
· gli atti necessari per realizzare o modificare l’impianto;
· gli atti necessari per mettere in esercizio e/o collaudare l’attività.
Tutta la Modulistica Standardizzata, generale e particolare, è scaricabile dal sito web. L’Impresa in ogni momento può verificare lo stato della sua pratica, anche on line, attraverso l’inserimento di una password che gli sarà consegnata alla presentazione della Domanda Unica.


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